alcune cause fondamentali per cui il datore di lavoro non trova il personale giusto

 

1. il nuovo personale viene accolto e trattato con freddezza e/o altizzosità

La prima impressione influisce decisamente sulla valutazione di un primo incontro.
Se una persona ti è subito antipatica tutto quello che seguirà con molta probabilità rimarrà anche negativo indipendentemente se si tratta di una conversazione telefonica oppure se si tratta di un incontro da persona a persona, è anche vero che si può errare ma le cose possono andare male ugualmente.
Se la prima impressione è piacevolmente gradita sicuramente sarà positivo anche quello che arriva dopo indipendentemente se si tratta di un incontro occasionale di amicizia, di affari o di lavoro.
La simpatia reciproca è la base del successo qualunque sìa l’obbiettivo per cui una persona si appresta a raggiungere.
Essere datori di lavoro non è sicuramente facile in quanto la responsabilità del buon andamento aziendale è un requisito fondamentale di esistenza a cui dipendono altre persone ma è anche vero che cambiare costantemente il personale non è certo una base conveniente di andamento aziendale in particolare nel settore della gastronomia e nei locali pubblici in genere.
Al responsabile per l’assunzione del personale si consiglia di accogliere un nuovo candidato sempre con la massima cordialità in ogni caso indipendentemente dall’immagine che si registra la prima volta e di prendersi tutto il tempo necessario per conoscere meglio il nuovo arrivato. Alcuni giorni di prova sul lavoro sono sufficienti per poter stabilire meglio se oltre alla professionalità ci sìano anche gli altri elementi di idoneità e di compatibilità necessari per il lavoro in un team di colleghi.
Ma anche con il personale in genere si consiglia di mantenere costantemente la massima collegialità senza mai usare la frusta psicologica.
Nel dare nuove disposizioni mai usare un atteggiamento aggressivo e mai alzare la voce in modo imperioso. Eventuali errori si possono chiarire in un secondo tempo in una piacevole e costruttiva conversazione.
L’essere umano che si sente aggredito nella sua dignità si chiude automaticamente in una posizione controproducente all’ambiente lavorativo per cui è possibile perdere gradualmente punti a sfavore del datore di lavoro e del posto di lavoro e non per ultimo è necessario ricordare che : anche in un cestino di mele sane è possibile avere “il verme” di una mela avariata.

2. alloggio ripugnante non conforme alle regole di dignità umana

Nel settore degli esercizi pubblici prevale l‘usanza di concedere automaticamente l’alloggio al proprio personale in particolare per coloro che hanno una residenza molto distante dal posto di lavoro.
Anche in questo caso la prima impressione è decisiva e può influire negativamente sulla valutazione a sfavore del datore di lavoro e dell’ambiente lavorativo.
Mettere a disposizione un alloggio che nemmeno il datore di lavoro desiderebbe trovare non è certo il modo migliore per accogliere il futuro dipendente.
Riguardo all’alloggio si consiglia di dare la massima importanza per cui è importante farlo trovare pulito e ordinato sotto tutti gli aspetti e in particolare libero da odori riluttanti e poco piacevoli. I servizi igienici conformi alle esigenze dei tempi attuali con relativa doccia e acqua calda.
Un datore di lavoro in Australia titolare di un bel ristorante mette in pratica un sistema abbastanza pratico per quanto riguarda il letto : se il materasso non è libero da macchie e strani odori ne compra uno nuovo mentre invece le lenzuola sono sempre in ogni caso nuove ancora sigillate dalla fabbrica.
Il costo del materasso macchiato viene sopportato dal personale in uscita mentre invece il costo delle nuove lenzuola con un cambio viene sopportato dal personale in entrata.
Con questo sistema il nuovo personale ha sempre un nuovo materasso e nuova lenzuola che rimangono di sua proprietà.

3. licenziamento

E’ possibile che nel corso di una relazione di lavoro per un qualsiasi motivo si debba provvedere al licenziamento di un dipendente non più idoneo all’azienda.
Licenziare in tronco non è mai consigliabile. Licenziare con un preavviso di almeno 15 giorni sarebbe l’ideale.
Il titolare di un ristorante in Germania ha un sistema molto elegante per ridurre il numero dei propri dipendenti : senza dire nulla alla persona da licenziare gli trova un’altra sistemazione telefonando all’agenzia di mediazione posti di lavoro la quale è alla continua ricerca di candidati da sistemare nei locali pubblici.
Con questo sistema la persona da licenziare “si licenzia” per aver trovato una sistemazione migliore.