Psicologìa e filosofìa
- IDENTIFICAZIONE DEI CARATTERI-
La costante ricerca per poter comprendere il vero
carattere delle persone che ci circondano ha da sempre affascinato l’essere
umano.
Ormai sappiamo che ogni essere umano si autoprotegge presentando una immagine
esterna non identica al “vero io”. Ma anche il “vero io” è ancora da scoprire
per cui si preferisce costruire e presentare un tipo di personalità avendo come
esempio una persona che si ammira. Tale persona “tipo” potrebbe essere un
parente, un amico o conoscente oppure anche l’attore preferito del cinema.
Quante volte il sottoscritto ha conosciuto persone apparentemente arroganti ed
aggressive ma poi conoscendole meglio si scopre che queste persone sono deboli
temendo qualcuno o qualcosa. L’apparente arroganza ed aggressività è solo una
reazione autoprotettiva che serve ad incutere paura con il motto “attenzione
perchè potrei mordere”.
Viceversa, ho conosciuto persone tranquille, gentilissime e cordiali che alla
prima occasione ti infilano un coltello dietro alla schiena.
Eppure è importante sapere con chi hai a che fare senza che la persona in
riferimento lo sappia.
Nel comportamento di ogni persona esistono situazioni cosiddette “a vicolo
cieco” che non lasciano spazio all’inganno. In altre parole … il soggetto, in
determinate situazioni, si smaschera inconsciamente comportandosi così come lui
effettivamente è, rivelando il proprio effettivo carattere che spesso nemmeno
lui conosce.
Per esempio quando una persona è alla guida di un veicolo tipo auto, moto o
altro del genere.
Osservando bene i movimenti di chi guida un automobile si potranno notare dei
movimenti somatici (fisici e psichici) che caratterizzano chiaramente la
personalità di una persona. In particolare nel traffico cittadino si noteranno
frequentemente e abbastanza chiaramente le particolarità caratteriali di un
soggetto. Il modo per es. come una persona preme la frizione per cambiare la
marcia oppure come preme il pedale del freno e come reagisce qualora un altro
veicolo si comporta nel modo poco accettabile. Il modo come rispetta i segnali
stradali e il modo con cui rispetta i pedoni che attraversano la strada fuori o
magari anche dentro i passaggi pedonali. Così come una persona guida una
automobile così lui si comporterà anche con le persone nell’ambito di una
società con la differenza che quando non guida un veicolo è ben controllato
celando molto bene la sua vera personalità.
Anche le situazioni impreviste non calcolate identificano molto approssimatamene
il carattere di una persona. La reazione di una persona ad una improvvisa ed
imprevista situazione smaschera seppur brevemente il vero carattere della
persona.
Basta avere un buon spirito di osservazione per poter valutare meglio
l’effettiva personalità di un essere umano. A volte basta fare delle domande “a
bruciapelo” ed osservare la reazione per poter valutare “cosa pensa” e “come
reagisce” un determinato soggetto.
I rappresentanti di commercio conoscono molto bene questo “giochetto” per poter
meglio preparare una argomentazione di vendita che porta al successo. Domandare
e attendere la risposta … domandare ancora per avere ancora tempo di analizzare
e pensare ad una nuova tattica di vendita che nel corso della comunicazione può
cambiare in base al comportamento del possibile cliente “che parla volentieri”
(e si smaschera inconsciamente).
Chi parla sempre o spesso svela molto più facilmente il proprio carattere. Chi
parla poco e preferisce ascoltare è in genere una persona chiusa che non
desidera smascherarsi.
Il primo è in genere un estroverso mentre invece il secondo un introverso.
Questa regola comunque è generica e si riferisce a persone con un comportamento
costante non costruito al momento.
Chi parla poco o niente come tipologia di carattere è in ogni caso un soggetto
da trattare con attenzione in quanto in genere si tratta di una persona che
riflette costantemente calcolando con rigida freddezza le situazioni per
ricavarne dei vantaggi oppure per non avere in ogni caso degli svantaggi. E qui
è necessario usare la parola esclamativa “attenzione pericolo”. Purtroppo le
donne sono fortemente è tristemente attratte da questo tipo di atteggiamento
misterioso.
Un’altro piccolo segnale rivelatore di carattere si ottiene osservando negli
occhi una persona che si presenta contemporaneamente alla stretta di mano. Con
l’analisi dell’osservazione oculare contemporaneamente all’analisi del modo con
cui si riceve la stretta di mano si ottiene un risultato approssimativo del tipo
di persona che ti stà davanti. Ma di questo seguirà più dettagliatamente in
seguito.
Gli antichi filosofi greci ci hanno tramandato ai giorni d’oggi un concetto
riguardante l’identificazione dei caratteri che viene insegnato tuttora nelle
scuole e università.
In base alla filosofìa greca i caratteri si possono in linea di massima
suddividere in quattro categorie e cioè :
Iniziando dal positivo (sanguigno) e per finire con il negativo (il melanconico).
Riguardo alle due voci di centro (collerico e flemmatico) possono essere sìa
negativi che positivi. I temperamenti sono molto simili con la differenza che
gli uni sono estroversi positivi mentre gli altri introversi negativi.
Per esperienza personale ho imparato a suddividere i caratteri in 6 categorìe e
mi sono sempre trovato molto bene con un giudizio positivo molto approssimato
forse anche del 90 %.
Per chi legge per la prima volta la parola “SANGUIGNO” oppure la parola
“COLLERICO” si prega di non speculare troppo sulla parola “sangue” oppure sulla
“collericità” in quanto sono parole che derivano dal greco con significati
iniziali diversi da quelli di oggi.
| SANGUIGNO | positivo | viso aperto e gioviale che aspira fiducia, persona decisa e sicura di quello che dice e che fà |
| COLLERICO | positivo | viso aperto e simpatico, molto dinamico e nervoso nei gesti, pensa e parla sempre velocemente |
| FLEMMATICO | positivo | viso aperto e gioviale che aspira tenerezza e simpatia, lento nei movimenti, pensa e parla lentamente |
| FLEMMATICO | negativo | viso con eterno atteggiamento di dubbio, persona sempre indecisa con la tendenza di negativizzare tutto |
| COLLERICO | negativo | viso sempre arrabbiato, critica sempre tutto e tutti, sempre nervoso, pensa e parla sempre velocemente |
| MELANCONICO | negativo | viso sempre triste, diffida di tutto e di tutti, crede solo nella sfortuna e nell’oroscopo, vede sempre nero |
La presentazione e la stretta di
mano
- i positivi -
Per i sanguigni, collerici e i
flemmatici positivi, in genere sono estroversi con visi piacevolmente espressivi.
Guardano subito e a lungo negli occhi dell’interlocutore con simpatìa e rispetto.
La stretta di mano è sicura, forte e dosata. Aspirano subito fiducia.
La pelle della mano è in genere normale (non è troppo umida e nemmeno troppo
secca, non è profumata, è inodore).
- i negativi -
Il flemmatico negativo è
introverso. Il viso è senza espressione, lo sguardo è sfuggente ed incerto
cercando nell’ambiente con estrema lentezza altri obbiettivi invece di guardare
negli occhi l’interlocutore.
Se avviene una stretta di mano … questa è svogliata, cortissima e senza energìa.
In genere la mano è sudata e ha leggermente uno spiacevole odore corporale (registrabile
in un secondo tempo avvicinando la mano destra al proprio naso).
In genere i flemmatici negativi si spargono spesso e volentieri di profumi molto
forti per celare altri odori poco gradevoli.
Per il collerico negativo lo sguardo è velocissimo. Subito dopo aver avuto il
breve contatto visivo con un leggerissimo sorrisetto di convenienza si mette ad
osservare l’ambiente che lo circonda (cercando forse tracce di qualche
interessante oggetto o soggetto oppure cercando irregolarità o anomalìe
ambientali). Mentre osserva l’ambiente con estrema velocità d’osservazione
continua a parlare nervosamente tornando di tanto in tanto ad osservare
l’interlocutore con turbosguardi e molto seri come se volesse trasmettere
all’interlocutore “adesso ti dimostro io chi sono”. In genere il colloquio è
breve perché il collerico negativo ha altro da fare oppure ha un programma che
deve rispettare (anche se non è così).
La stretta di mano è molto forte poco dosata segnalando automaticamente il
concetto poco simpatico “se voglio ti distruggo”. La mano è supersecca così come
se fosse di un ramo d’albero stagionato.
Il melanconico è solo negativo. Non ti guarda quasi mai negli occhi oppure evita
lo sguardo. E’ deluso e diffida di tutti e di tutto. Ha costantemente un viso
triste. Non crede a quello che tu dici. Dice sempre no in qualsiasi situazione.
Non parla volentieri e se si pronuncia dice solo negatività chiudendo
automaticamente la possibilità di continuare un colloquio. Preferisce ascoltare
per bloccare negativizzando subito un determinato discorso o argomentazione
espressa dall’interlocutore.
Se concede la stretta di mano questa è sicuramente sudata. Si ha l’impressione
di stringere della gomma molto soffice oppure un serpente morto. A volte si
stringono brevemente solo le dita perché il melanconico non ha piacere farsi
stringere interamente la mano.
INTROVERSO/ESTROVERSO
La persona introversa è quella persona chiusa in se stessa. Parla poco e preferisce ascoltare. Alla persona estroversa piace il contatto con la gente. Piace parlare e scambiare pareri.
Quanto suddetto non desidera
discriminare presunte persone negative ma più che altro chiarire in linea di
massima il meccanismo psicologico nel riconoscere più agevolmente il tipo di
carattere delle persone e poter in tal modo costruire su una base più solida una
propria piacevole personalità orientata al successo.
Eugenio Zovich